Meccanismo d’azione biochimico.
E’ legato alla presenza molecolare dei rimedi nel prodotto Omeopatico di Risonanza.
Ci rifacciamo alla cosidetta reazione immunologica di soccorso, Bystander suppression.
Heine riporta che recentemente, soprattutto negli USA, si è studiato la reazione immunologica di soccorso che si basa sulla reazione dell’organismo alla somministrazione di basse dosi atossiche di antigeni di origine vegetale o animale.
Tali sostanze, somministrate per le vie più disparate (aerosol, orale, sottocutanea, intramuscolare, endovenosa), nell’organismo vengono fagocitate da macrofagi, o dai monociti oppure assorbite dalle cellule M dell’epitelio della mucosa intestinale con la mediazione di linfociti.
Vengono poi elaborati dai proteasomi e brevi sequenze amminoacidi vengono riportate sulla superficie cellulare come siti di riconoscimento per i linfociti dove si legano al MHC di classe 1 (Major Histocompatibility Complex).
I linfociti (Th0) riconoscono le specifiche sequenze di amminoacidi e possono legarle ai propri recettori. I linfociti attivati tornano ai linfonodi producono cloni di Th3 che poi invadono per chemiotassi tutti i distretti ammalati e interagiscono anche con i linfociti promotori dell’infiammazione, che recano in superficie gli antigeni degli agenti patogeni e dei tessuti interessati.
E’ importante ricordare che l’attivazione dei Th3 della regolazione avviene solo in presenza di bassissime dosi antigeniche (D 2 – D 14).
Se la sostanza fondamentale è ancora capace di regolazione, a questo punto le terapie omotossicologiche permetteranno la clonazione di Th3 recanti in superficie antigeni simili a quelli che hanno dato origine all’infiammazione.
Quando questi si incontrano con i linfociti promotori dell’infiammazione, viene liberata la citochina beta –TGF che tende ad inattivare, con il concorso di altre interleuchine (IL-4 e IL-10 ), i linfociti stessi.

