In Medicina Funzionale acquista particolare rilevanza l’eziologia tossica.
Infatti, mentre la tossicologia clinica classica prende in considerazione gli effetti tossici ponderali, la medicina energetica distingue due tipi di “intossicazione” tissutale: quella legata alla presenza reale di una tossina ponderale e quella legata alla persistenza di una informazione tossica che può rimanere a livello tessutale anche dopo che la tossina sia stata apparentemente rimossa.Un’intossicazione da amalgama, ad esempio, può non venire risolta dalla rimozione dello stesso amalgama, in quanto può persistere l’informazione tossica che mantiene nel tempo un disturbo praticamente uguale a quello dell’intossicazione acuta.
Recentemente Heine ha pubblicato degli studi sul problema dell’amalgama dentario. La tossicità locale dell’amalgama deriverebbe, secondo l’Autore, dalla incorporazione dell’Hg++ nelle metalloproteinasi e collagenasi della matrice al posto dello Zn++ fisiologico.
Il mercurio avrebbe attività bloccante su tali enzimi, per cui si avrebbe uno spostamento dell’equilibrio fibrogenesi/fibrolisi verso la fibrogenesi, con sviluppo di fibrosi e aumento della formazione di collageno.
Questo ha conseguenze sull’equilibrio locale (blocco della odontoblastogenesi, devitalizzazione dei denti per mancato nutrimento, alterazione dei meccanismi di regolazione di base), ma può costituire un focolaio dentale con ripercussioni anche importanti a distanza.
La reazione al contatto di mercurio e il suo assorbimento attraverso il tessuto della polpa dentale sono dipendenti da vari fattori (numero di otturazioni, ambiente locale e sistemico: dieta, fattori inquinanti, ecc.
Tramite i rimedi omeopatici si può provare a “cancellare” questa informazione tossica, cosa non possibile con i farmaci allopatici.Sul piano terapeutico, infatti, l’omeopatia, ed in particolare la scuola omotossicologica, ha introdotto il concetto di “vicariazione regressiva”, secondo cui lo stimolare con vari mezzi biologici il processo di eliminazione delle tossine (“fase di escrezione”) ed il promuovere una reazione infiammatoria (“fase di reazione”) possono costituire un mezzo per prevenire o contrastare il passaggio a fasi degenerative e neoplastiche “Vicariazioni progressive”.
Se l’informazione tossica non può essere rimossa si può supporre che questa si approfondisca seguendo la strada dell’impregnazione connettivale.
- FASE 1 Intossicazione massima sostanziale ponderale: la tossina viene depositata nel connettivo “deposito rifiuti dell’organismo”.
- FASE 2 Se anche la prima informazione tossica è stata eliminata, può persistere un’informazione legata a disturbi nell’RNA transfert o nell’RNA ribosomiale oppure ad alterazioni mitocondriali oppure alla parte interna della membrana cellulare (Biologia molecolare).
- FASE 3 L’informazione tossica giunge nel nucleo e si lega al DNA. Ciò può avvenire anche se l’intossicazione primaria ponderale è stata eliminata a causa della persistenza dell’informazione tossica ad essa legata.

