La RISONANZA è la capacità di singole parti-sistemi dell’organismo di oscillare a frequenze fisse se in relazione con altre parti-sistemi con simili frequenze d’oscillazione (effetto Compton).

Le onde, o vibrazioni, espresse devono essere in fase (stessa lunghezza) per poter comunicare tra loro, unirsi in fasci o treni elettrodinamici e modificare la materia.

Le frequenze di risonanza producono connessioni tra gli oggetti con lo stesso periodo (o multipli) e così il comportamento di una parte può influenzare quello di un’altra anche se non esiste tra di loro un collegamento evidente. I segnali biofotonici coerenti cercano, nei sistemi biologici, strutture in risonanza, anche lontane dalla sorgente.
Questo fenomeno viene chiamato BIORISONANZA e la scienza che la studia è detta cibernetica.

I sistemi biologici sono auto-organizzati per adattarsi ai messaggi biofisici che li attraversano e sono possibili i due seguenti modelli organizzativi.

1- Per rispondere a stress, patologici e fisiologici, i fibroblasti producono più proteine strutturali, sono presenti meno ioni liberi, il gel tessutale diviene più denso (“gelificazione”), gli spazi extra-cellulari divengono più stretti e l’acqua presenta il modello a cluster.
In questo substrato la bio-informazione scorre con maggiore difficoltà.

2- Le proteine strutturali tendono allo smantellamento, la matrice è più fluida (“solificazione”), l’acqua ha comportamenti maggiormente cinetici, molti più ioni liberi sono presenti nel mezzo, gli spazi extra-cellulari sono più ampi.
In questo substrato la bio-informazione scorre più facilmente.
La matrice, quindi, è il luogo preferito d’incontro di tutti i “messaggi interni” e la sede dei primi e più importanti contatti con sostanze esogene. Probabilmente ogni approccio iniziale al loro obiettivo, da parte di ciascuna forma di trasmissione chimica o macroelettrica, viene preceduto da messaggi elettrodinamici sotto forma di fasci di fotoni coerenti che partono dalla sorgente dell’informazione e che predispongono i singoli sistemi operanti ad agire insieme per ottenere sulla struttura da modificare i cambiamenti necessari e voluti, con il minimo dispendio di energia e il più rapidamente possibile.