L’obiettivo terapeutico dei rimedi di risonanza è ottenere un riequilibrio morfofunzionale dell’organo o del sistema sede e/o responsabili della patologia cronica riferita dal paziente.

Parlando di riequilibrio morfofunzionale ci si riferisce ad una netta riduzione dei sintomi e dei segni clinico-strumentali in tempi però più lunghi rispetto ad un trattamento con terapie etiche.

Concretamente si avrà, quindi, un miglioramento dei sintomi se noi trattiamo l’organo sede della patologia e quindi responsabile dell’apparato sintomatologico del paziente.

Quando, invece, andiamo a trattare l’organo responsabile della patologia cronica la risposta clinica sui sintomi è meno evidente, perché la terapia è più profonda, e il riequilibrio morfofunzionale necessita di più tempo.

In conclusione di fronte ad una patologia cronica in cui dall’anamnesi, all’esame obiettivo, e ai dati clinico strumentali evidenziamo un organo sede ed un organo responsabile della storia del paziente, per aver una buona e rapida risposta terapeutica tratteremo entrambi gli organo o le strutture in gioco.

I rimedi di risonanza hanno tutti un’importante azione detossificante per cui ci troveremo nelle condizioni di dover eliminare una grande quantità di tossine che ritroveremo a livello del tessuto connettivo. A tale proposito, quindi, è utile ricordare la necessità, se non l’obbligo, di eseguire un adeguato drenaggio extracellulare d’organo o emuntoriale (fegato, rene e intestino).
Tutte le reazioni di eliminazione del carico tossico, che avvengono in ambiente ricco di radicali acidi, possono essere controllate attraverso l’assunzione di grandi quantità d’acqua, la somministrazione di sali di sodio e potassio, ad effetto tamponante gli idrogenioni, e l’alcalinizzazione dell’organismo.

È importante sottolineare che l’efficacia dei rimedi di risonanza è, quindi, migliorata da un pH tendenzialmente alcalino, anche a livello intestinale. In questa condizione, infatti, vengono ad essere bloccate le micotossine che spesso sono presenti nel lume intestinale e che sono tra le tossine più difficili da eliminare.